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Amduat: quatrième et cinquième heure

Amduat. A sinistra: Quarta ora. La barca solare, trasformata in serpente, si trova in un vasto deserto, la Terra di Sokar, signore del Rosetau e forma funeraria di Osiride. Il deserto è popolato da giganteschi serpenti. Un sarcofago procede verso il basso. La parte finale mostra, in basso, quattordici teste e altrettante stelle, ognuna delle quali è sormontata da un disco, esse rappresentano le divinità dei primi quattordici giorni del mese. Esse sono trasportate da un serpente a tre teste. Dietro di loro un personaggio maschile che solleva il braccio e la dea Maat. In alto il dio Khepri rappresentato come disco solare alato. A destra: Quinta ora. Registro superiore. Una dea che indossa una piuma sulla testa e alza le braccia davanti all’Enneade, rappresentata da nove segni geroglifici che significano “dio”, il primo dei quali presenta una corona Bianca con ureo. Di seguito una camera con copertura arrotondata e riempita di sabbia presenta alla sommità il segno che indica “oscurità” a simboleggiare il mondo sotterraneo di Sokar. Ad ogni lato si trova un falco abbarbicato. In basso emerge un scarabeo che procede verso il registro inferiore. Registro mediano. Il terreno si solleva a formare una montagnola da cui spunta una testa di donna. A sinistra e destra sette divinità traghettano la barca di Ra. Registro inferiore. La terra di Sokar, immediatamente sotto la montagna di terra, ha la forma di un’isola nel mezzo del fiume del Duat, e giace sui corpi di due sfingi con teste umane che sbucano ai lati dell’ovale. All’interno dell’ovale si trova un serpente con tre teste di serpente da una parte e una testa umana all’altra estremità. Sopra di esso un dio con testa di falco tra due ali. Immagini e testi sono eseguiti in corsivo imitando i papiri funerari.

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